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| “I diamanti bianchi e neri della cucina”: questo il nome dato ai tartufi. |
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Nessun aroma aggiunto, se non puro tartufo nero: è il Crutin. Dopo la produzione, il formaggio viene lasciato stagionare in piccole cantine scavate nel tufo (in dialetto piemontese, “crutin” significa cantinetta). É questa la spiegazione del perchè il Crutin di Beppino Occelli è così spettacolarmente autentico e, diversamente da altri formaggi al tartufo, sa veramente di tartufo. La nascita del Crutin si deve alla necessità di conservare nel tempo i preziosi tartufi, così semplici e raffinati. Un prodotto interessante e originale che impreziosisce in cucina antipasti, piatti di pasta e gnocchi o ripieni di ogni tipo. Importante è, come per ogni altro formaggio nobile, la moderazione. Con 200 g di Crutin si insaporiscono innumerevoli piatti. La calotta superiore o “coperchio” va tagliato perfettamente orizzontale. Nello stesso senso del taglio si ottengono poi fette sottilissime facendo attenzione a mantenere ben piana la superficie del formaggio su cui poi riporre il “coperchio” così da conservare il Crutin al riparo dall'aria per tanto tempo evitando che si secchi o perda di gusto.
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